6 cose da sapere per i “non residenti americani”


Indipendentemente dal fatto che si sia negli USA come turista di lungo termine, o con il piano di diventare residente, è probabile che si sia contrattata l’obbligazione di dichiarare le tasse sul reddito con l’IRS (internal Revenue Service) per l’anno 2013.
Spesso ci si illude che gli Stati Uniti abbiano un sistema fiscale più pratico del paese di origine estero; sfortunatamente la normativa fiscale USA è complicata e burocratica tanto quanto nel resto del mondo.

  1. C’è una certa differenza tra i termini “residente fiscale”, usato dal diritto tributario, e “residente” o “residente legale” usato dall’immigrazione.
    Per esempio nello stesso momento si potrebbe essere un “residente fiscale” ma non un “residente legale”.
    Ai fini fiscali bisogna determinare se si è residenti fiscali, cioè soggetti a pagare le tasse negli USA.
    Se si è residenti fiscali uno dei compiti più importanti del commercialista è quello di stabilire quando si è diventati residenti al fine della tassazione.
    Perché è importante?
    Perché c’è una grande differenza tra residente e non residente, fiscalmente parlando. Il residente fiscale per esempio ,è tenuto a pagare le tasse sull’intero reddito mondiale non solo quello prodotto negli USA.
    Tra le altre differenze negli obblighi fiscali vanno ricordati, per esempio, l’applicazione di trattenute, deduzioni standard, esenzioni personali, riportare attivi finanziari esteri etc.
    Lo studio Magnani CPA può aiutare a capire come queste obbligazioni si applichino al caso specifico del contribuente.
  2. Ci sono due test che determinano se si è “residente fiscale”.
    Il primo avviene quando ricevi la tua “Green Card”. Vieni considerato un residente sin dal primo giorno del tuo arrivo negli USA, dell’anno in cui è stata emessa la Green Card.
    Il secondo test tiene conto del numero di giorni trascorsi sul territorio Americano in un periodo di 3 anni.
    Si viene considerati “residenti fiscali” se il numero dei giorni è uguale o supera 183 in un dato anno fiscale, o di 183 giorni in 3 anni.
    Stabilito questo, per l’anno 2013 il test si applica in questa maniera: Per il 2103 bisogna contare tutti I giorni trascorsi su territorio Americano. Per il 2012 un terzo dei giorni e per il 2011 un sesto. Se la somma è superior a 183 si è considerati residenti fiscali USA.
  3. È importante determinare quando inizia e quando finisce la residenza fiscale negli USA. In genere la residenza fiscale finisce ,l’ultimo giorno dell’anno in cui sei stato in America per l’ultima volta.
    Ma anche questa regola ha un’eccezione.
  4. La residenza si ritiene finita nel momento in cui lasci gli USA e prendi residenza in un altro paese. A quell punto bisogna dimostrare che si stanno pagando le tasse nel nuovo paese di residenza ed essere pronti a dimostrare, nel futuro, di avere un legame prevalente con suddetto paese.
  5. A volte, per alcuni soggetti,può’ accadere di essere qualificati come “residenti e “non residenti”nello stesso anno fiscale.Questo può’ accadere nell’anno in cui ci si è trasferiti negli USA, e nell’anno in cui si è sono lasciati gli USA per prendere residenza in un altro paese. I soggetti che rientrano in questa categoria vengono chiamati “Dual-status taxpayer”: detti soggetti ricevono un trattamento da non residente per una parte dell’anno fiscale e da residente per la restante parte.
    Le regole applicabili sarebbero molto più semplici se ogni individuo appartenesse ad una sola categoria ,ma spesso non è così.
  6. Parlando di tasse, a volte può’ essere preferibile rientrare nella categoria dei “residenti”. C’è un opzione che permette agli stranieri di esseri tassati come residenti nell’anno di arrivo negli USA, anche se uno dei test di residenza non e ‘ stato superato.

Naturalmente questa è solo una piccola parte delle regole usate per determinare se si è un “residente fiscale” negli Stati Uniti; e ci siamo addentrati a spiegare qual’è l’impatto che possono avere i numerosi trattati fiscali, che variano da stato a stato, sulla condizione del contribuente.
Per capire meglio il caso specifico, contattare Magnani CPA per una consultazione gratuita.